QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE

prima-e-quarta-facciata

 

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose.

Dino Campana a Sibilla Aleramo, 1917

Serata di letture e condivisione in onore di Dino Campana, Sibilla Aleramo e di chiunque amò e ama.

Premesse:
Nel 1917 Dino Campana soggiornò per alcuni mesi a Villa Irma, a Rubiana.
Oggi qualche anziano del luogo ancora ricorda come da piccolo gli raccontassero del poeta matto arrivato da lontano e di come nei mesi invernali quel folle andasse al fiume a rompere il ghiaccio per farsi il bagno nell’acqua gelata…
Oggi nessuno sa che quella villa esiste ancora né sa della lettera di Dino, spedita alla “Gentile Irma”, custodita con cura dai suoi discendenti di terza generazione.

L’evento (ripetibile ogni 14 Febbraio di qualsiasi anno, in qualsiasi località)

La sera di San Valentino ci riuniremo nelle stanze dove abitò il poeta, dove scrisse, dove pianse e rise.
Riempiremo alti i calici di vino, accenderemo il caminetto, prepareremo e accorderemo i nostri strumenti musicali.
A farci luce saranno i versi e le lettere nate dall’ amore tra Dino Campana e Sibilla Aleramo. Ma non solo…
Chiunque potrà portare poesie e frammenti di letteratura inerenti al tema dell’amore, di qualsiasi epoca e autore, che leggerà lei/lui stessa/o o che potrà far leggere a prima vista ad un’attrice.
Un musicista interverrà ad arte con il proprio repertorio.
Improvviseremo insieme una serata sull’amore così come l’amore all’improvviso si manifesta a noi.
Di cosa parleremo quando parleremo d’amore?
Verrà la morte… proveremo allora a ricordare i suoi occhi. Le sfumature grigio-verdastre nel fondo della pupilla, le ramature d’oro e quel raggio che filtra dalla palpebra dischiusa nella notte. Canteremo lo sguardo accigliato, le accuse, le scuse, le promesse e i baci offerti e ricambiati durante questo viaggio chiamato amore.

A coordinare gli interventi saranno un’attrice e un musicista: Thuline Andreoni e Andrea Cogerino

Info
3331234272