PAULINA JADE DONIZ A TORINO

JADE DONIZ Ottobre 2019

🔷 Paulina Jade Doniz torna a Torino in Ottobre, con tre eventi importanti e una settimana di consulte individuali di Tarocchi su prenotazione.
Per info e prenotazioni: collettivoscarpetterosse@gmail.com

1. 🌳
STAGE RITUALE e CERIMONIA DI GUARIGIONE
ARCHETIPI FEMMINILE E MASCHILE
5 e 6 Ottobre 2019
dalle 11:00 alle 18:00
c/o VILLA 5
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2.🍀
SERATA DI PRATICA TAROCCHI
Martedi 8 Ottobre 2019
dalle 19:30 alle 21:30
Via Silvio Pellico 8,
Torino
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3. 🌸
LA VIA DEL CORPO
SERATA DI AUTOGUARIGIONE DEL CORPO
Venerdi 11 Ottobre 2019
dalle 19:30 alle 21:30
GreenBox, Via Sant’Anselmo 25, interno cortile,
Torino
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4.🌟
CONSULTE INDIVIDUALI di TAROCCHI e PSICOGENEALOGIA
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🔷DESCRIZIONE DEGLI EVENTI

1.🌳
Stage Rituale- Cerimonia di Guarigione
ARCHETIPI FEMMINILE E MASCHILE
con PAULINA JADE DONIZ

5 e 6 Ottobre 2019
dalle 11:00 alle 18:00
C/o VILLA 5
Via Torino, 9
Collegno, TO

Situata nel bellissimo Parco Generale Dalla Chiesa (Parco della Certosa) di Collegno, l’ingresso e’ da corso Pastrengo angolo via Torino. A 12 minuti di metro da Torino Porta Susa.
Prendere la metropolitana direzione FERMI, scendere a Capolinea e camminare in direzione del Parco, oppure prendere l’autobus subito all’uscita della metro – due fermate di Bus-
METRO LINEA 1: STAZIONE FERMI (capolinea Collegno); BUS 33 – 33/ – 37

Ampio parcheggio per auto

Una cerimonia rituale di guarigione volta a riconciliare ed integrare interiormente gli Archetipi di Femminile e Maschile.
Queste due giornate si rivolgono a coloro che desiderano scoprire, accettare e trascendere le energie subconsce che ci abitano per armonizzare e potenziare il proprio essere essenziale, in equilibrio con la natura.
Gli Archetipi interconnessi di Maschile e Femminile interagiscono nelle nostre vite influenzando le nostre relazioni interpersonali e il rapporto che abbiamo con noi stesse/i.
Le energie scatenate da questo dialogo interiore ci aprono al confronto con i concetti di complementarieta’, realizzazione e pienezza ma spesso anche di limite, di rispetto e ascolto, di dipendenza o abuso.
Con l’ausilio della Psicogenealogia, dei Tarocchi, della Terapia Corporea e della Ritualità Cerimoniale, Paulina Jade Doniz faciliterà il processo di guarigione di ogni partecipante, sia nel lavoro individuale sia in quello di gruppo per trasformare il nostro rapporto con l’altro sesso e trovare una maggiore consapevolezza della nostra stessa identità.

Info e prenotazioni:
collettivoscarpetterosse@gmail.com
Tel 3331234272
*Sede a Torino in via di definizione

2.🍀
SERATA DI PRATICA TAROCCHI
Martedi 8 Ottobre 2019
dalle 19:30 alle 21:30
FluxLab, Via Silvio Pellico 8,
Torino

Jade Doniz propone una serata di PRATICA DI TAROCCHI, aperta alle persone che hanno già frequentato almeno uno dei suoi stage o comunque con una base di conoscenza dei Tarocchi di Marsiglia, chiunque desideri fare un passo più concreto verso la possibilita’ di fare letture di Tarocchi.
Sara’ un momento di formazione importantissimo tutto basato sulle letture pubbliche che Jade Doniz farà ai partecipanti alla serata, letture condivise nell’analisi delle carte e della loro interpretazione.. Un momento fondamentale e prezioso per vedere la pratica magistrale delle letture.
Costo 20 euro
Prenotazione Obbligatoria, posti limitati.
Info: collettivoscarpetterosse@gmail.com

3.🌸
LA VIA DEL CORPO
Serata Di Auto-Guarigione Attraverso Il Corpo Condotta Da Jade Doniz
Venerdi 11 Ottobre 2019
dalle 19:30 alle 21:30
GreenBox, Via Sant’Anselmo 25, interno cortile, Torino

Il corpo è il guardiano, il contenitore di tutte le nostre percezioni, sensazioni e sentimenti, della nostra energia e forza vitale e, naturalmente, della nostra storia personale; i nostri piaceri e le nostre pene si manifestano attraverso di lui.
La terapia de “La via del corpo” è una tecnica sviluppata da Barbara Schasseur che, attraverso posture corporali e la respirazione olotropica, la bioenergia e la danza, facilita l’esplorazione e la riconnessione con l’interno. Simile ad un viaggio iniziatico, questo metodo consente un processo che descriverò attraverso verbi e sostantivi: Corpo – Respirazione – Interiorizzazione – Sensazione – Risveglio – Esprimere – Essere se stessi – Sogno – Consapevolezza – Comprensione – Integrazione – Sacro – Clan
Il ruolo del terapeuta è più vicino a quello di una guida forestale anziché a quello di un clinico perché questo metodo insegna al corpo ad essere la guida e all’anima ad essere il guaritore.
“Il Corpo E Il Movimento Del Corpo Come Un Campo Di Relazione Con Il Mondo, Come Strumento Di Conoscenza, Pensiero ed Espressione”
Costo 25 euro, prenotazione Obbligatoria.
info e prenotazioni: 3331234272/ collettivoscarpetterosse@gmail.com

4.🌟
Nei seguenti giorni sara’ possibile prenotare una consulta individuale di Tarocchi e-o Psicogenealogia con Paulina Jade Doniz.
Le consulte avvengono a Torino e la prenotazione e’ obbligatoria, il numero di consulte e’ limitato pertanto si raccomanda di contattare l’organizzazione tempestivamente.

LUNEDI 7 Ottobre-MARTEDI 8- MERCOLEDÌ 9- GIOVEDI 10- VENERDI 11 Ottobre.

info: collettivoscarpetterosse@gmail.com

PAULINA JADE DONIZ- TAROLOGA e PSICOGENEALOGISTA http://www.paulinajadedoniz.com/it/
Jade Doniz è nata in Messico e abita a Parigi. Fin dalla sua infanzia è stata in contatto con le tradizioni sciamaniche messicane, principalmente con gli Huicholes e gli Yaquis, facendo la sua formazione insieme a Luciano Pérez (capo spirituale Lakota), e Maria Concepcion del Castillo della tradizione Nahua. E’ stata discepola di Alejandro Jodorowsky per più di 25 anni e da lui ha imparato i Tarocchi, la Psicogenealogia e la Psicomagia. Ha studiato diversi tipi di danza e tecniche di terapia tramite il corpo e la respirazione. Attualmente tiene sedute di consulta, corsi e seminari a Parigi, Milano, Barcellona e Messico.

PRATICA DI SCENA #3 DRACULA di Bram Stoker

DRACULA DA TAGLIARE (1)_Fotor

PRATICA DI SCENA #3
su DRACULA di BRAM STOKER

CORSO DI TEATRO
su DRACULA di BRAM STOKER

Mirato alla realizzazione di uno Spettacolo

Conduzione: Thuline Andreoni, Regista Teatrale

Presentazione Gratuita su prenotazione
LUNEDI 14 OTTOBRE dalle 19,oo alle 21,00
C/o Spazio Cuqù – Sala Sotto. Via Saluzzo 30, Torino

Tutti i lunedì da OTTOBRE A MAGGIO

Dopo il successo delle due edizioni precedenti e’ in partenza la Terza edizione del Corso di Teatro “Pratica di Scena #3″ dedicata all’allestimento teatrale di un romanzo Cult della letteratura gotica di fine ‘800: “DRACULA” di Bram Stoker. Il Corso si concludera’ con uno Spettacolo in Teatro a meta’ Maggio.

Il percorso si propone di simulare il lavoro di una compagnia teatrale professionista durante il periodo di creazione, montaggio e di messa in scena di un testo; si accede tramite un incontro gratuito di conoscenza reciproca.

Le finalità del corso sono in primis pedagogiche: l’obiettivo e’ di riprodurre le dinamiche di relazione attore-regista e quelle di compagnia, corroborando le capacità attoriali attraverso l’ esercizio pratico degli strumenti appresi ma non del tutto assimilati.

La partecipazione al Corso di Teatro Pratica di Scena #3 e’ riservata ad allievi e a tutti coloro che abbiano maturato almeno 1 anno di formazione in scuole di teatro o laboratori annuali e stage teatrali.

Ogni incontro, intensivo, permette di confrontarsi in modo approfondito e completo con le diverse fasi che scandiscono la creazione teatrale:
– Lavoro a tavolino e Analisi del Testo
– Lavoro collettivo di riscrittura e adattamento del Romanzo alla Scena
– Improvvisazioni
– Analisi drammaturgica, sottotesti ed intenzioni
– Spostamenti di situazione
– Costruzione del personaggio
– Montaggio delle scene

il tutto sotto l’occhio esperto e la direzione di una regista professionista.

Al termine del percorso e’ prevista una Restituzione al Pubblico in forma di spettacolo teatrale in uno spazio teatrale di Torino, con una o più repliche a seconda della volontà del gruppo e successivamente il gruppo costituito potrà valutare l’eventualità di promuovere, vendere e far circuitare lo spettacolo creato anche in altre sedi.

A fine percorso verranno consegnate a tutti delle foto professionali di Scena e di Backstage ed un Video Integrale Professionale dello spettacolo da cui i partecipanti potranno estrarre frammenti per il loro Showreel personale.

COSTO:

Tre rate da 150 euro: 21 Ottobre- 13 Gennaio- 6 Aprile
oppure
Unica soluzione con Sconto: 400 euro

Info e prenotazione obbligatoria: collettivoscarpetterosse@gmail.com

NOTE DI REGIA:
Bram Stoker 1847-1912 era ai suoi tempi un noto critico teatrale e scrisse DRACULA nel 1897 nel pieno dell’epoca Vittoriana.
Dracula divenne subito un classico. Per comporre la sua opera più famosa Stoker aveva accuratamente studiato leggende e folclore della Transilvania, mentre per la figura di DRACULA trasse ispirazione da un personaggio realmente esistito nel secolo XV: Vlad III Tepes, signore di Valacchia, soprannominato dai suoi sudditi DRACUL, cioe’ Diavolo.
Il Romanzo può apparire ad un primo sguardo di difficile lettura, perche’ e’ scritto in forma epistolare, con uno stile stringato e frammentario.
Ma e’ proprio grazie a questa connotazione stilistica che l’autore ci consegna un pedale teatrale molto potente: la possibilita’ di lavorare sui diversi punti di vista che hanno i personaggi della storia, il loro monologo interiore che fluisce con il procedere della vicenda, rendendo il materiale di partenza vivo e molto complesso.

CORSO DI TEATRO- Primo Anno

CORSI DI TEATRO - Primo Anno

CORSO DI TEATRO
PRIMO ANNO

Condotto da Thuline Andreoni, regista ed attrice teatrale

VENTIQUATTRO INCONTRI
con spettacolo in Teatro

TUTTI I GIOVEDI DA META’ OTTOBRE A META’ APRILE
ORARIO 19,00-21,00

I POSTI PER LA LEZIONE DI PROVA SONO LIMITATI, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

Prima Lezione di Prova:
GIOVEDI 17 OTTOBRE
19,00-21,00
Costo simbolico 5 euro -che verranno scontate dal costo dell’iscrizione se ci si iscrive. .

DOVE:
Sala Sotto Cuqu’
Via Saluzzo 30, Torino

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:
collettivoscarpetterosse@gmail.com

DESCRIZIONE DEL CORSO DI TEATRO
PRIMO ANNO

Proponiamo un Corso di Teatro annuale rivolto a chi ha poca -o nessuna- esperienza di palcoscenico, per fornire un primo ed importante incontro con la pratica teatrale e l’arte della recitazione attraverso la trasmissione dei suoi principi di base e la costruzione di uno spettacolo teatrale di fine anno.

L’intento del Corso di Teatro al suo primo anno è quello di stimolare, in coloro che si avvicinano alla recitazione per sentita affinità con le possibilità espressive che essa offre, la consapevolezza dei bisogni, la conoscenza degli strumenti e l’identificazione degli scopi utili a fare teatro.

Si lavorerà, fin da subito e per tutto il percorso, sulle tecniche fondamentali dell’attore:
– Respirazione e Diaframma- Voce- Dizione- Presenza Scenica ed Espressività Corporea- Consapevolezza dello Spazio- Prossemica- Ascolto- I Principi di Azione e Reazione- Invenzione-Improvvisazione- Gioco- Costruzione del personaggio- Come si legge un testo teatrale: il Sottotesto.- Interpretazione: dall’Immedesimazione allo Straniamento- Lavoro d’Ensemble e Lavoro Corale- Elementi di Storia del Teatro.

Lo scopo del corso è quello di suscitare nei partecipanti uno sguardo sul mondo teatrale quanto più completo possibile ed una consapevolezza delle capacita’ evocative ed immaginative del gioco teatrale, per rendere possibile il volo al secondo anno e avvicinarsi sempre di più alla liberta’ che offre la preparazione attorale, che rende gli attori e le attrici CREATORI sulla scena.

Un viaggio fatto di giochi ed improvvisazioni teatrali nel quale ritrovare parti mai esplorate, o dimenticate, di te stessa-stesso, in uno spazio protetto e libero da pregiudizi ed auto-giudizi, in cui muoversi svincolati dal senso d’inadeguatezza e dalla paura di non avere nulla di interessante da aggiungere al fare collettivo.
Alla fine del percorso è previsto uno spettacolo teatrale di fronte ad un pubblico ispirato ai testi nella TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA di Carlo Goldoni per lavorare sui tempi e giochi della commedia ma anche sulle ombre che emergono dalle vicende scritte da Goldoni.

La direzione, il coordinamento e la conduzione del corso sono a cura della regista ed attrice professionista Thuline Andreoni.

NOTE SU LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA:
L’innocente divertimento della campagna è divenuto a’ dì nostri una passione, una manìa, un disordine. Virgilio, il Sannazzaro, e tanti altri panegiristi della vita campestre, hanno innamorato gli uomini dell’amena tranquillità del ritiro; ma l’ambizione ha penetrato nelle foreste: i villeggianti portano seco loro in campagna la pompa ed il tumulto delle Città, ed hanno avvelenato il piacere dei villici e dei pastori, i quali dalla superbia de’ loro padroni apprendono la loro miseria. Quest’argomento è sì fecondo di ridicolo e di stravaganze, che mi hanno fornito materia per comporre cinque Commedie, le quali sono tutte fondate sulla verità: eppure non si somigliano.»
Carlo Goldoni, prefazione a Le smanie per la villeggiatura

Ho concepito l’idea di tre commedie consecutive: nella prima si vedono i pazzi preparativi, nella seconda la folle condotta, nella terza le conseguenze dolorose che ne provengono.
Carlo Goldoni, prefazione a La Trilogia della Villeggiatura

LETTURA CRITICA:
“Il tema della villeggiatura permette a Goldoni di mettere in luce, con una vena critica ed ironica, le attitudini dei suoi tempi, che vedevano famiglie medio-borghesi rincorrere i lussi di una vacanza che superasse sempre le precedenti per divertimenti, agi, ospitalità.
Dietro questi “indaffarati ozi” nel turbine vacanziero, tra amori ed amoretti, folli preparativi, valigie fatte e disfatte, abiti alla moda e chiacchiere da giardino, si celano gli sgomenti dei personaggi di fronte a questi effimeri piaceri. E quello che sembra un trittico di commedie, è in realtà un unico dramma, che usa il sorriso per dissimulare una riflessione amara sulla vacuità dell’intrattenersi con il gioco e con lo spendere denaro, pur di allontanare il più possibile il pensiero di un tempo inesorabile che si mangia la vita e che è sempre troppo breve per lasciar capire fino in fondo chi si è e cosa davvero si vorrebbe. La trilogia goldoniana esordisce con un primo testo, le Smanie, che è quasi una farsa, fatta di contrattempi, equivoci e imbarazzi da pochade. La seconda commedia, di transizione, è una visione poetica dei personaggi e delle Avventure della vacanza, gli amoretti, il tirar tardi, il gioco, le mangiate e il caffè. Per ultimo, un Ritorno “cechoviano”, pieno di rimpianti, melanconia, consapevolezza di una gioventù finita e nuovi addii. Questi testi parlano di ciò che viviamo, ne parlano guardandoci dalla distanza di due secoli, trasfigurando in modo surreale le nostre eredità di moderni villeggianti che hanno, in piccolo e con alcune varianti, vizi e virtù identici.“

TUTTI I GIOVEDI
ORARIO 19,00-21,00

I POSTI PER LA LEZIONE DI PROVA SONO LIMITATI, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

Prima Lezione di Prova:
GIOVEDI 17 OTTOBRE
19,00-21,00
Costo simbolico 5 euro, che verranno scontate dal costo dell’iscrizione se ci si iscrive.
Via Saluzzo 30, Torino
Prenotazioni: collettivoscarpetterosse@gmail.com

Costo del Corso: se si paga in un unica soluzione si usufruisce dello sconto pagando 300 euro, oppure due rate da 175 euro da versare entro e non oltre il 24 Ottobre ed il 16 Dicembre.

💫I Frammenti di Video Arte sono estrapolati dal lavoro che John Franksketti ha regalato al saggio di laboratorio del percorso breve Shakespeare in Love.

CURRICULUM DI THULINE ANDREONI
Attrice di prosa ed operatrice teatrale classe 1981, diplomata nel 2007 alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi come attrice. Preparazione eterogenea con Kuniaki Ida, Maria Consagra, Elizabeth Boeke, Marco Plini, Ambra d’Amico, Tatiana Olear, Maurizio Schmidt, Massimo Navone, Jean Claude Penchenat ed Eugenio Allegri.
Nel 2008 partecipa come operatrice teatrale al lavoro di Teatro Comunità “I Teatri dell’Abitare” promosso dal Comune di Torino conseguendo il diploma di Operatrice Teatrale.
E’ attrice per il regista Claudio Longhi ( “Storie Naturali”, Prima Assoluta Europea dell’opera di Edoardo Sanguineti (Bologna e Siena), “Il matrimonio di Figaro” (Teatro Stabile di Torino), e in “Il Lancio del Nano” (Festival della Scienza di Genova) , “I mercati invisibili” (Mercati Traianei a Roma), “Yugen o dell’incanto sottile” ( Mimesis).
E’ attrice per il Teatro Franco Parenti di Milano, diretta da Andrée Ruth Shammah in “Al Mercato”(Aprile 2010 anche al Teatro Tieffe di Milano, spazio Mil) e in “Polveri” con la regia di Franco Collimato.
Dal 2009 al 2013 collabora come Attrice e come Assistente alla Regia in tutte le produzioni della Compagnia Marco Gobetti. Co-Direzione Artistica dello Spazio Teatrale “Spazio Opi”, Torino.
Nel 2011 collabora in veste di narratrice nello spettacolo di burattini “La principessa Preziosa” (Giugno e Settembre), regia di Beppe Rizzo, Compagnia Oltreilponte Teatro.
E’ attrice nello spettacolo “Omissis-non dimenticare” della compagnia Tekhné Teatro, 2012 (Luglio e Settembre) con tournée nei comuni della resistenza del Piemonte.
Nel 2012 partecipa a Torino alla realizzazione del progetto “52fiabe – un anno di fiabe in 52 repliche” realizzato da un collettivo di artiste ed artisti di cui fa parte, pure recitando in “Barbablu”, “Scarpette Rosse” e “Il Mago di Oz”. A Ottobre 2013 recita nello spettacolo “Oìkìa”, della compagnia TeAtracoré, regia di Sara Consoli e Sara Sottile.
Nel 2014 fonda, assieme a Federica Tripodi, il Collettivo Scarpette Rosse.Da Gennaio 2014 partecipa in veste di co-ideatrice e conduttrice al progetto “Voci Fuori dal Cerchio- Il cerchio delle parole in azione”, cerchi di lettura pubblica partecipata associati a lezioni pubbliche di dizione e lettura ad alta voce.
E’ attrice e regista di “Questo Viaggio Chiamavamo Amore”, Febbraio 2014 e Luglio 2015, lettura drammatizzata tratta dal carteggio Aleramo-Campana, andato in scena a Rubiana a Villa Irma, dove soggiornò il poeta.
E’ attrice e manipola figurini nello spettacolo “La Montagna dei Sette Vetri” al Teatro Vittoria di Torino (Compagnia Refrain). Repliche: Marzo 2014, Marzo del 2015, Ottobre 2017, sempre all’interno della stagione teatrale dell’Unione Musicale al Teatro Vittoria.
A Maggio 2014 cura, assieme a Morena Luciani Russo, la regia e recita in “Aedee-Datrice di Vita”, performance rituale nata in collaborazione con Associazione Laima, ed andata in scena a Roma alla Casa Internazionale delle Donne in occasione del convegno internazionale su Marija Gimbutas. Replica avvenuta anche a Dicembre del 2014 a Villa 5 di Collegno (TO).
E’ attrice al Teatro Concordia di Venaria, nello spettacolo “Mare Nostrum” produzione della Paranza del Geco di Torino, Dicembre del 2014. E’ attrice al Festival Eathink 2015 di Torino organizzato dalla Compagnia Tekhné Teatro(Giugno 2015).
Aiuto-Regia per lo Spettacolo “Gerusalemme Liberata” di e con Roberto Zibetti, andato in scena a Gennaio 2016 al Teatro Gobetti (Teatro stabile di Torino).
Adattamento letterario di “Rotholandus” assieme a Roberta Lena, Roberto Zibetti e Gigio Alberti, regia di Roberta Lena, Teatro Franco Parenti, Marzo 2016. E’ attrice, aiuto-regia ed assistente alla Drammaturgia nello spettacolo “Cuore Monello”, regia di Roberta Lena, andato in scena a Maggio 2016 al Circolo dei Lettori di Torino. E’ attrice nello spettacolo “Alice” della Compagnia Tecnologia Filosofica e Compagnia Refrain al Teatro Vittoria di Torino (Gennaio 2017), e per Piemonte dal Vivo tournée Febbraio/Marzo 2017.
In veste di conduttrice Thuline Andreoni organizza numerosi laboratori teatrali e sulla creatività rivolti alle diverse fasce d’età. Ecco il link alla sua video-intervista pubblicata da Il Fatto Quotidiano on line grazie a Jaigurudeva, il network dei creativi.
https://www.youtube.com/watch?v=32p93U31FK4

PRATICA DI SCENA_ IL GABBIANO

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IL GABBIANO
Laboratorio di #PraticadiScena #2
Diretto da Thuline Andreoni

 

Serata di Presentazione Gratuita del Corso e #Audizione
Giovedi 4 Ottobre 2018 dalle 19,00 alle 22,00
Prenotazione Obbligatoria.
info: collettivoscarpetterosse@gmail.com

Foto nella presentazione video di Domenico Conte

L’edizione del laboratorio Pratica di Scena #2  e’ dedicata al lavoro di analisi e messa in scena de “Il Gabbiano”.

Il percorso laboratoriale si propone di simulare il lavoro di una compagnia teatrale professionista durante il periodo di analisi, montaggio e di messa in scena di un testo; si accede tramite una selezione su provino affiancata da una presentazione del corso e del progetto di regia. Il numero e’ chiuso e limitato ad un massimo di dodici partecipanti.

Le finalità del laboratorio sono in primis pedagogiche: l’obiettivo e’ di riprodurre, in un contesto protetto, le dinamiche di relazione attore-regista e quelle di compagnia, corroborando le capacità attoriali attraverso l’esercizio pratico degli strumenti appresi ma non del tutto assimilati.

La partecipazione al laboratorio Pratica di Scena #2 e’ riservata ad allievi attori/ attrici e a tutti coloro che abbiano maturato almeno 2/3 anni di formazione in laboratori annuali e stage teatrali.

Ogni incontro, intensivo, permette di confrontarsi in modo approfondito e completo con le diverse fasi che scandiscono la creazione teatrale: lavoro a tavolino- analisi drammaturgica, sottotesti ed intenzioni, improvvisazioni, spostamenti, costruzione del personaggio e montaggio delle scene sotto la direzione di una regista professionista.

Al termine  e’ prevista una serata di presentazione dello Spettacolo sotto forma di Studio e successivamente il gruppo costituito potrà valutare l’eventualità di promuovere e far circuitare in altri modi gli spettacoli creati anche in altre sedi.

Edizione #2
Si desidera proporre alle/agli allieve/i attrici/attori un’esperienza indimenticabile di partecipazione creativa e dinamica: un’immersione profonda, un tuffo acrobatico da Ottobre 2018 a Dicembre 2019 nel capolavoro della drammaturgia di Anton Cechov, nelle sue acque profonde, sensibili e vive.

Serata di Presentazione Gratuita del Corso e #Audizione
Giovedi 4 Ottobre 2018 dalle 19,00 alle 22,00
Prenotazione Obbligatoria.
info: collettivoscarpetterosse@gmail.com
collettivoscarpetterosse@gmail.com oppure 3331234272

OQUANDO:
Tutti i Giovedi a partire dal 4 Ottobre (serata di audizione/presentazione)

ORARIO:
Dalle 19,30 alle 22,00/22,30

DOVE:
In via di definizione, ma quasi sicuramente:
Sala Bianca, Arca Studio, Via Valprato 68 c/o Docks Dora.

COSTI:
Ogni Modulo ha il costo di 300 euro, rateizzabili su richiesta in due o più rate.

L’affitto del Teatro per lo spettacolo viene invece coperto di volta in volta dalla prevendita dei biglietti.

La serata di audizione e presentazione e’ gratuita.

INFO E PRENOTAZIONI:
collettivoscarpetterosse@gmail.com oppure 3331234272

Curriculum Thuline Andreoni

http://collettivoscarpetterosse.it/chi-siamo/

Promo Pratica di Scena #1 Il Ventaglio di Carlo Goldoni
https://www.youtube.com/watch?v=i-q1ulB4c2w&feature=share

Promo di “Intrecciati al Kalevala”
https://www.youtube.com/watch?v=XX5eSWN0rhc

Show-Reel Regie Thuline Andreoni
https://www.youtube.com/watch?v=dYcPXHhFs7c

Video- Intervista al “Fatto Quotidiano” di Thuline Andreoni
https://www.youtube.com/watch?v=32p93U31FK4&t=

CERCHIO/LABORATORIO DI TEATRO RITUALE_INDIA 2018/2019

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LABORATORIO di TEATRO RITUALE_INDIA
Da Ottobre 2018 a Giugno 2019
Cerchio di Creazione Rituale e Teatrale

Serata di Presentazione gratuita: Venerdi 5 Ottobre 2018 ore 19,00
Spazio Cucu’, Via Saluzzo 30, Torino.

Progettazione Artistica a cura di Thuline Andreoni
Elementi Base di Danza Indiana: Antonella Usai
e altre consulenze esterne durante l’anno…

Prenotazione Obbligatoria: collettivoscarpetterosse@gmail.com// Tel 3331234272

“Il rituale è performance, un’azione compiuta, un atto.”
“Abbiamo abbandonato l’idea del teatro rituale per – come risultò evidente – rinnovare il rituale, il rituale teatrale, non religioso, ma umano: attraverso l’atto, non attraverso la fede.”
“Non si può capire realmente la propria tradizione, senza confrontarla con una culla diversa”.
J. Grotowski

MITO DI RIFERIMENTO RICERCA E PERCORSO 2018/2019:
FRAMMENTI di MAHA-BHARATA

Il piu’ straordinario dei testi epici indiani, risalente al VIII-IX secolo a.c. e’ considerato il capolavoro della cultura classica indiana nonche’ il poema piu’ vasto dell’umanita’ ( 100.000 versi).

“Questo libro ti aiuterà a capire meglio l’essenza dell’antica filosofia indiana. È più lungo dell’altro grande classico indiano, il Ramayana, e otto volte più esteso di Iliade ed Odissea combinati insieme. Oltre a contenere fantastiche storie di un favoloso passato il Mahabharata è famoso anche per essere un grande libro di elevata spiritualità. Chi lo legge coglierà i punti essenziali che, nei secoli, hanno reso l’India famosa nel mondo. Storia, filosofia, arte, spiritualità cosmica, viaggi spaziali, yoga, karma, reincarnazione, fenomeni oggi considerati paranormali, tutto viene descritto in modo ricco e avvincente. Krishna è l’eroe principale di questa opera, il Guru supremo dell’antica filosofia indiana. Da lui sono rivelati, all’amico e discepolo Arjuna, gli insegnamenti eterni della vita che ancora oggi affascinano, nel mondo, milioni di persone.”
(Giorgio Cerquetti)

Lavoro propedeutico finalizzato alla costruzione di un linguaggio comune
– Ritmo e Presenza
– Dinamiche della natura: gli elementi, le materie, gli animali, i colori, le luci.
– La neutralita’: la maschera neutra (uno stato di calma e curiosita’)
– La voce arcaica, legame tra azione e voce
– Non identificazione//Distacco: parallelo agli insegnamenti di Krsna ad Arjuna (un’azione priva di attaccamento ai suoi frutti)
– Transferts: dalle dinamiche della natura ai personaggi e alle situazioni.
– Lavoro orizzontale (lo spazio esteriore, le relazioni, conflitti, obiettivi, azione e reazione, tirare e spingere)/ Lavoro verticale ( mondo interiore, vocazione, archetipi, funzioni, super-obiettivi dei personaggi)
– Improvvisazione
– Costruzione rituale di super-marionette/Fantocci sacri per la rappresentazione
– Costruzione di un albero genealogico e relazionale dei personaggi principali del poema indiano.
– Creazione collettiva di una drammaturgia
– Elementi base di Danza Indiana a cura di Antonella Usai

Temi
– Nātyaśāstra (Rasa e Bhava) a confronto con La Poetica di Aristotele
– Frammenti di Mahabharata originale a confronto con il Mahabharata riadattato da Jean-Claude Carrière e Peter Brook ( testo di studio consigliato: “Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook” di Carola Benedetto, ed. Ananke Lab), quali racconti recuperare?
– Shiva e Shakti
– Elementi di Induismo// I tre insegnamenti sui tre fini dell’uomo. Trivarga: Dharma, Artha, Kama e Moksa, la liberazione//
– I 5 fratelli Pandava e come riconoscere in noi stessi alcuni degli aspetti/funzioni incarnate dai 5 Ksatryya (principi guerrieri): Yudhisthira/Bhima/Arjuna/Nakula e Sahadeva
– Il personaggio della principessa Drapaudi, analisi delle sovrapposizioni mitologiche patriarcali. Potere del sangue mestruale.
– Il mito di Krishna (ottavo avatara di Visnu)
– Bhisma ed i suoi insegnamenti
– I personaggi principali del Mahabharata

“Provengo dalla santa arena del grande sacrificio dei serpenti di Maharaja Janamejaya,” rispose Suta, “ove mi è stato concesso l’onore di ascoltare la sacra e meravigliosa storia chiamata Maha-bharata, composta da Vyasa. Subito dopo, colto da curiosità, sono andato a visitare Samanta-panchaka, il luogo in cui tempo fa si combatté la battaglia fratricida tra i figli di Dritarashtra e quelli di Pandu, i protagonisti di questa fantastica narrazione, che è in sé stessa una meditazione sul Signore Supremo Shri Krishna e arreca a tutti, oratori e ascoltatori, il massimo del beneficio spirituale. Se volete posso ripetervela dall’inizio, esattamente come l’ho ascoltata, senza aggiungervi niente di mio. E allora, comodamente seduti secondo le varie posizioni dello yoga sui loro tappetini di erba santa, i saggi si apprestarono con grande felicità ad ascoltare il Maha-bharata.”

ADI PARVA (Maha-Bharata, 1.)

Il laboratorio che proponiamo fa tesoro dell’eredità che ci ha consegnato la ricerca teatrale sull’interrelazione tra Teatro e Rituale; infatti incentriamo il perno pratico-teorico del laboratorio sulla concreta artigianalità del fare teatro associata ad una sostanziale laicità del suo modo di operare.
L’intento è la costituzione di un gruppo- comunità di persone che grazie al fare teatro possa attingere ai miti di creazione e le mitologie da ogni parte del mondo, rendendone i contenuti materiale vivo e strumentale all’esplorazione teatrale delle costanti essenziali.
Quello che ci interessa è di cogliere, e infine restituire ad un pubblico, il modo specifico in cui ogni cultura ed ogni sistema di pensiero delle origini ( nei tempi antichi di grande connessione dell’essere umano con i ritmi naturali e radicamento alla terra), abbia contribuito tramite i propri racconti e miti a tramandare una comprensione di problemi ed interrogativi universali ( percezione, coscienza, aldilà, senso della vita, inizio del mondo, giustizia, nascita/morte/rigenerazione).
L’immaginario del gruppo si corrobora così, proprio grazie al sostrato archetipico di cui sono portatori i miti su cui si lavora, e l’esperienza teatrale diventa un veicolo di esplorazione di sé e dell’altro da sé, un viaggio verso e nell’alterità, per tentare di riattingere quella dimensione di pienezza, intensità e interezza originarie che nelle culture tradizionali era (e forse, talvolta, è ancora) possibile esperire col rito.
Il fare, all’interno del nostro laboratorio, indaga alcune delle potenzialità del rituale, non rifacendolo-imitandolo ma, proponendone un equivalente in termini di processo della ricerca teatrale che modifica e trasforma lo stato della propria coscienza.
Da una comunità atomizzata ad un gruppo che sperimenta un processo di unificazione e di organicità: dall’unione di ciò che è individuale con ciò che è collettivo, la collaborazione, l’accettazione delle difficoltà e della diversità.

Di seguito riportiamo alcune note dalle lezioni di Mitologia Comparata di Valeria Aliberti all’interno del percorso laboratoriale 2017/2018.

Il Mito è una narrazione sacra che «ci pone in profondo accordo con i processi di vita dell’universo che si dispiega”
Il Mito è uno dei modi che l’essere umano ha sempre posseduto per leggere la Natura che ci circonda e per legare ad essa le nostre vicende sia culturali che personali.
Nasce sin dagli albori dell’umanità dal bisogno di esprimere l’inesprimibile e di trasmettere la conoscenza della Natura e del fare Cultura.
Da Mythos e Logos a lo studio dei miti – La narrazione dei miti
La narrazione di un mito ci conduce in uno spazio rituale sacro dentro al quale possiamo «colmarci di mito» , divenire pieni di esso fino a viverlo e sperimentarlo con i nostri stessi corpi poiché il Mito non è materia inerte ma è pieno di Vita.

PER ISCRIVERSI

Occorre avere almeno 2 anni di esperienza teatrale in laboratori o scuole di teatro e partecipare alla serata di presentazione gratuita del 5 Ottobre 2019, prenotazione obbligatoria.

Serata di Presentazione gratuita: Venerdi 5 Ottobre 2018 ore 19,00
Spazio Cucu’, Via Saluzzo 30, Torino.

Prenotazione Obbligatoria: collettivoscarpetterosse@gmail.com// Tel 3331234272

INFO: collettivoscarpetterosse@gmail.com// 3331234272

INFO: collettivoscarpetterosse@gmail.com

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA SCORSA CREAZIONE 2017/2018 SUL KALEVALA

 

 

 

Intrecciati al KALEVALA

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INTRECCIATI AL KALEVALA

Restituzione di Laboratorio

Sabato 9 Giugno 2018. Ore 18:30

Polo del ‘900

Via Del Carmine 14, Torino

 

“Or prendiamoci le mani/ intrecciam dito con dito, si che ben possiam cantare/ meglio ancora recitare” Kalevala, Primo Runo

 

La restituzione finale del Laboratorio di Teatro Rituale condotto da Thuline Andreoni, porta in scena alcuni frammenti del Kalevala, uno dei testi fondanti dell’identità culturale finlandese: una raccolta di miti della tradizione balto-finnica tramandati per via orale da tempi antichissimi (i Runot) e trascritti, raccolti e ordinati, in un unico testo da Elias Lönnrot, nel 1835.

La nostra cultura immersa nell’eredità culturale greco-romana pare lontanissima da quello che viene cantato/narrato: i miti del Kalevala sono parte di una tradizione epica Finlandese radicata nel canto, nella mitologia, nella cosmologia e nel simbolismo dello sciamanesimo; a tutto questo si somma anche lo straordinario senso di fusione con la natura del popolo Finnico, dovuto alle antiche radici religiose animiste, la bellezza delle immagini e la testimonianza tematica dei cicli di nascita-morte e rigenerazione.

Abbiamo intrecciato le nostre dita a quelle di immaginari antichi cantori finlandesi, per co-creare una nuova drammaturgia, che affianca ai miti del Kalevala il nostro immaginario contemporaneo. L’emergere di corrispondenze e simboli transculturali archetipici è stata arricchita dall’immaginazione soggettiva e dal mondo interiore di ognuno dei partecipanti, permettendo al gruppo di lavoro di declinare al presente le antiche chiavi di conoscenza nascoste tra le maglie dei canti del Kalevala e riattivate, fin dalla notte dei tempi, grazie alla ricerca teatrale.

Performance Rituale a cura di Thuline Andreoni

Con: Simona Aprà, Mariachiara Borsa, Beatrice Louise Borsa, Elena Formantici, Valentina Forghieri, Loretta Sessa, Franca Treccarichi, Nicola Caputo, Michele Piemontese, Massimo Sarappa, Massimiliano Passuello, Francesco Pivetta.

E con la Partecipazione Straordinaria di Marco Brunazzi.

Ringraziamenti a Eija Tarkiainen, Ginevra Scaglia, Andres Aguirre, Valeria Aliberti.

Intervento di chiusura sul Kalevala a cura di Eija Tarkiainen

Sabato 9 Giugno ore 18:30- Polo del ‘900-Via del Carmine 14, Torino.

Prenotazioni: 3331234272

 

“Non si può capire realmente la propria tradizione, senza confrontarla con una culla diversa.”

“Abbiamo abbandonato l’idea del teatro rituale per – come risultò evidente – rinnovare il rituale, il rituale teatrale, non religioso, ma umano: attraverso l’atto, non attraverso la fede.

J.Grotowski

 

 

STAGE SUL CLOWN CON ANDRE’ CASACA

andre? casaca seminario clown identita comica del corpo

IDENTITA’ COMICA DEL CORPO
Tre Giornate di Stage sul Clown
Creato e diretto da André Casaca

Organizzato da Ginevra Scaglia in collaborazione con Collettivo Scarpette Rosse

“Studio pratico sul clown a partire dall’identificazione dell’essere comico in relazione alla propria gestualità’ quotidiana.”

Venerdì 18 Maggio 2018 dalle 19,00 alle 23,00
Sabato 19 Maggio 2018 dalle 10,00 alle 18,00
Domenica 20 Maggio 2018 dalle 10,00 alle 14,00

Spazio Non C’e’, Corso Vercelli 5, Torino

Formazione Professionale indirizzata ad attori, studenti di teatro e danza.
“Ho iniziato il mio percorso artistico con il teatro classico e presto mi sono interessato al teatro gestuale, al corpo e alle sue possibilità globali e infinite di espressione. I personaggi che attuavo all’inizio erano già spesso molto fisici e cercavo instintivamente di limitare la parola e portare le intenzioni attraverso il gesto ed il movimento. In quest’ottica mi trovavo sempre di più ad osservare le persone nel quotidiano e mi nutrivo artisticamente dalla loro gestualità, chespesso portava con se la propria storia di vita.
L’interesse per la comicità non verbale nasce sucessivamente da questo bisogno di alimentarmi della gestualità quotidiana per poter creare. Il lavoro del Clown ha avuto un’incidenza importante nel mio percorso pedagogico e mi sono trovato a riportare nell’insegnamento la necessità di valorizzare l’identità degli allievi, portandoli a ricercare e credere nella propria verità
e immediatezza.Il mio interesse durante l’insegnamento è stato e continua ad esserlo, quello di poter provocare nell’allievo la necessità di costruire il proprio storico comico-corporeo e ritrovare la semplicità, la delicatezza e la forza dello stare in scena insieme al pubblico. Portare gli allievi ad incontrare la propria “l’identità comica del corpo” significa riconoscere in se stessi la stupidità, che per il clown è un valore alto nella sua comicità. Non si diventa stupidi, si è! Essere stupidi significa stupirsi, significa capire in modo diverso piuttosto che non capire, significa usare gli occhi non per fotografare e analizzare la realtà, ma per accogliere, e rispondere alla necessità del pubblico. Quindi non si tratta di aggiungere, ma togliere, denudarsi da concetti o forma e rendere trasparente lo stare in scena, e questa è una condizione costante e difficile da assumere perché inconsapevole.
Credo che il lavoro sul clown sia fondamentale per rimettere l’attore di oggi in contatto con la propria fragilità e trovare in questa condizione vulnerabile la propria forza espressiva.
Non’è un caso che la formazione del clown venga inserita all’interno delle scuole e delle accademie di teatro, e spesso alla fine del percorso formativo, perché il clown ridà l’identificazione
all’attore durante la rappresentazione teatrale”

IL NASO ROSSO CONSERVA LE PAROLE

“Quando mi trovo di fronte a dei piccoli allievi spesso gli dico che il clown ha il naso rosso perché sente vergogna, che quel naso ci fa parlare con il corpo e in realtà non è un naso, ma è un’occhio che ci permette di vedere la realtà con fantasia e libertà. Per questo motivo le parole non servono. Caetano Veloso in una delle sue canzoni dice; “canto soltanto ciò che non posso più trattenere”, quindi forse le sue parole escono quando devono esprimere un sentire e non un semplice pensiero. Uno di questi piccoli allievi a 5 anni, un giorno alla fine di un percorso dove era diventato finalmente un clown mi disse; “ ho capito che il naso rosso conserva le parole” e quindi non solo aveva capito che il suo corpo era anche buffo e poteva parlare, la sua riflessione mi ha fatto capire che le parole che credevo non fossero necessarie, in realtà sono molto importanti e per questo motivo vanno conservate.”

BIOGRAFIA
André Casaca é uno dei maggiori professionisti del teatro corporeo e clown sul territorio italiano.
Brasiliano, radicato in Italia dal 1995. Il Leme Teatro a Campinas – Sao Paulo e Yves Lebreton sono stati fondamentali nella sua formazione. Attore, Ricercatore Teatrale, Clown, Regista, e
ideatore del metodo “Identità Comica del Corpo”. Si dedica al teatro da più di 25 anni, il suo metodo artistico e pedagogico é riconosciuto in Italia e all’estero, nel campo della formazione
teatrale e universitario. E’ Direttore Artistico e Pedagogico del Centro Culturale Teatro C’art e collabora con varie accademie e scuole di teatro professionale.

CONDIZIONI
I partecipanti devono portare vestiti comodi per il lavoro fisico oltre a giacche, pantaloni, gonne, capelli, scarpe, cravatte, completi da donna e da uomo.

INFO E PRENOTAZIONI:
Tel: 3496630497 (Ginevra)-3331234272 (thuline)
Info: ginevrascaglia16@gmail.com

ARCANI MINORI: STAGE DI APPROFONDIMENTO SUI TAROCCHI DI MARSIGLIA

JADE

SEMINARIO sui TAROCCHI DI MARSIGLIA a TORINO
GLI ARCANI MINORI

condotto da Paulina Jade Doniz

SABATO 19 e DOMENICA 20 MAGGIO 2018
dalle 11:00 alle 18:00
Arca Studios c/o Docks Dora, Via Valprato 68, Torino

Le carte dei Tarocchi di Marsiglia sono uno strumento per entrare in contatto con il nostro inconscio e, attraverso la comprensione, riparare, sanare e valorizzare i nostri conflitti personali.
Sebbene gli Arcani Minori dei Tarocchi siano poco usati e contengano una ricchezza spesso dimenticata, sono proprio loro che ci mostrano la struttura numerica dei Tarocchi espandendo la nostra comprensione degli Arcani Maggiori.
Gli Arcani Minori, inoltre, ci forniscono i dettagli di una lettura e ci permettono di vedere con precisione ciò’ che pertiene alla mente (Spade), al cuore (Coppe), alla materia (Denari) o all’energia sessuale e creativa (Bastoni).
La serie dei semi è particolarmente difficile da interpretare perché i suoi simboli sono astratti e segreti. Non “parlano visivamente” come gli Arcani Maggiori e la loro comprensione richiede un esame approfondito.
Con oltre 30 anni di pratica ed investigazione sui tarocchi di Marsiglia, Jade Doniz ci invita a esplorare questo meraviglioso strumento attraverso il metodo da lei appreso direttamente da Alejandro Jodorowsky e sviluppato negli ultimi anni apportandovi una speciale sensibilità femminile.

Seminario di due giorni – Su prenotazione – posti limitati

COSA PORTARE: Tarocchi di Marsiglia, penna e quaderno.

SABATO 19 e DOMENICA 20 MAGGIO 2018
dalle 11:00 alle 18:00
Arca Studios c/o Docks Dora, Via Valprato 68, Torino

CONSULTE PRIVATE:

JADE SARÀ DISPONIBILE, SU APPUNTAMENTO, PER CONSULTE PRIVATE NEI GIORNI: MERCOLEDI 16-GIOVEDI 17- VENERDI 18- LUNEDI 21- MARTEDI 22- MERCOLEDI 23

Per info e prenotazioni:
thuline81.andreoni@gmail.com // 3331234272

PAULINA JADE DONIZ- TAROLOGA e PSICOGENEALOGISTA é nata in Messico e vive a Parigi. Fin dalla sua infanzia è stata in contatto con le tradizioni sciamaniche messicane, principalmente con gli Huicholes e gli Yaquis, facendo la sua formazione insieme a Luciano Pérez (capo spirituale Lakota), e Maria Concepcion del Castillo della tradizione Nahua. E’ stata discepola ed assistente personale di Alejandro Jodorowsky per anni con chi ha appreso i Tarocchi, la Psicogenealogia e la Psicomagia. Ha studiato diversi tipi di danza e tecniche di terapia tramite il corpo e la respirazione. Attualmente tiene sedute private, corsi e seminari a Parigi, Milano, Barcellona e Messico.

Per Informazioni, Appuntamenti ed Iscrizioni:
thuline81.andreoni@gmail.com // 333123272

SEMINARIO SUI TAROCCHI DI MARSIGLIA

Jade consulte

SEMINARIO SUI TAROCCHI DI MARSIGLIA
INIZIAZIONE AL SIMBOLISMO DEGLI ARCANI MAGGIORI
Seminario di due giorni

CONDOTTO DA PAULINA JADE DONIZ

SABATO 17 e DOMENICA 18 MARZO 2018
Dalle 11:00 alle 18:00 (con un’ora di pausa pranzo)
ARCA STUDIOS (sala bianca)
C/O DOCKS DORA
Via Valprato 68, Torino

Info e prenotazioni/iscrizioni collettivoscarpetterosse@gmail.com

Queste due giornate di scoperta vi mostreranno i tarocchi come un linguaggio visivo che ci aiuta ad entrare in contatto con il nostro inconscio attraverso immagini crittografate. Non come metodo di divinazione, ma come un supporto terapeutico per condurci ad una piu’ profonda conoscenza di sé e della vita in generale. In effetti, le carte sono uno strumento per entrare in contatto con il nostro mondo interiore e, attraverso la comprensione, riparare, guarire e valorizzare i nostri conflitti personali.
Come per tutte le opere di carattere sacro, per comprendere i tarocchi è necessario un approccio graduale, attraverso un apprendistato che, in modo armonico, abbracci teoria (storia, numerologia, simbolismo dei colori, arcani, tiraggi, ecc.), pratica (letture) e sperimentazione tramite consulte, giochi ed esercizi rivolti a se stessi. Così il linguaggio dei tarocchi si rivela sempre più chiaro e ci possiamo nutrire dei loro significati profondi, applicando questa conoscenza in modo pratico e positivo sulla nostra vita.
Con oltre 25 anni di esperienza, Jade Doniz ci invita a esplorare questo meraviglioso strumento attraverso il metodo da lei appreso direttamente da Alejandro Jodorowsky e sviluppato negli ultimi anni apportandovi una speciale sensibilità femminile

PAULINA JADE DONIZ- TAROLOGA e PSICOGENEALOGISTA http://www.paulinajadedoniz.com/it/
Jade Doniz è nata in Messico e abita a Parigi. Fin dalla sua infanzia è stata in contatto con le tradizioni sciamaniche messicane, principalmente con gli Huicholes e gli Yaquis, facendo la sua formazione insieme a Luciano Pérez (capo spirituale Lakota), e Maria Concepcion del Castillo della tradizione Nahua. E’ stata discepola di Alejandro Jodorowsky per più di 25 anni e da lui ha imparato i Tarocchi, la Psicogenealogia e la Psicomagia. Ha studiato diversi tipi di danza e tecniche di terapia tramite il corpo e la respirazione. Attualmente tiene sedute di consulta, corsi e seminari a Parigi, Milano, Barcellona e Messico.

JADE TERRA’ CONSULTE PRIVATE NEI GIORNI
– MARTEDI’ 20 – MERCOLEDI’ 21 – GIOVEDI’ 22 –VENERDI’ 23 –

STAGE SUL BUFFONE con Emmanuel Gallot Lavallée

buffoni ok

Stage intensivo
I BUFFONI
Condotto da Emmanuel Gallot-Lavallée

Sabato 24 Febbraio e Domenica 25 Febbraio 2018
Sabato dalle 10,00 alle 18,00 (un’ora di pausa pranzo)
Domenica dalle 10,00 alle 18,00 (un’ora di pausa pranzo)
Spazio Gene’ 5, Via Gene’ 5, Torino
Info: collettivoscarpetterosse@gmail.com / 3331234272

“Diversa è la risata umoristica quando si ride di se stesso, dalla risata ironica e distruttrice quando si ride di qualcuno. Nel primo caso siamo nel mondo del clown che subisce le burrasche della vita. Nel secondo caso siamo nel mondo dei buffoni: loro si divertono a spese degli altri e si beffano dei drammi dell’esistenza.” “Clown Celeste. Pedagogia creativa per un teatro comico” Emmanuel Gallot-Lavallée, Cartman Edizioni, 2010

I buffoni, esseri deformi dagli enormi ventri, grandi natiche e tortuose gobbe, si muovono in branco, groviglio di corpi e simbolo di viscerale complicità. La formazione di un branco di buffoni necessita di un andamento ritmico inquietante, di apparizioni improvvise e fughe divertite.
Pur risalendo storicamente al buffone delle corti medievali, è in Shakespeare che il “fool” trova la sua connotazione drammatica e metaforica che ci permette di collocare questo personaggio all’interno del panorama drammaturgico ironico e grottesco. Un’analisi puntuale dell’arte figurativa di Bosch e Bruegel darà modo all’allievo di cogliere meglio “l’immaginario” di riferimento, mentre l’inferno dantesco e le antiche ambientazioni bibliche, saranno alcuni dei referenti epici e narrativi.
Emerge una dura accusa ad una società governata da re buffoni e un’arte della crudeltà e della beffa, anima nera ma sincera dell’umanità.
La scelta della propria deformazione, che influenza camminata e psicologia, è il primo passo che l’allievo compie verso la costruzione del proprio personaggio. Segue la realizzazione del costume di scena. Una volta assemblati, i costumi, di grande suggestione scenica, ampliano e modificano i corpi degli attori, calandoli in una dimensione temporale che ricorda il tenebroso fascino del gotico e del suo lusso decadente.

Programma di studi:
– La Deformazione
– Il Branco buffonesco
– Il Grande Prete
– La Parodia
– Uso della voce: ridere, piangere
– Alterazione del parlato
– E. A. Poe; Shakespeare (Riccardo II, King Lear); le profezie (Apocalisse).
– Studio sulle pitture di Bosch e Bruegel
– Gli spazi del grottesco
– Rapporto tra comicità e ironia

Materiale:
Calze (collant), anche vecchie e/o rotte.
Cuscini e/o stracci/tessuti per creare imbottiture
Scarpe da ginnastica.
Vestiti comodi
Un quadernetto classico per scrivere.

Sabato 24 Febbraio e Domenica 25 Febbraio 2018
Sabato dalle 10 alle 18 (un’ora di pausa pranzo)
Domenica dalle 10 alle 18 (un’ora di pausa pranzo)
Spazio Gene’ 5, Via Gene’ 5, Torino
Info: collettivoscarpetterosse@gmail.com / 3331234272

BIOGRAFIA DEL DOCENTE
Emmanuel Gallot-Lavallée, ex-assistente alla Scuola di Jacques Lecoq, ivi formato come attore e pedagogo, è regista e insegnante teatrale, attore e pittore diplomato in “Pedagogia Teatrale” e specializzato in “Analisi del Personaggio” e “Teatro comico dell’arte”. Ha insegnato in Svizzera fino all’81 “Improvvisazione teatrale” alla Scuola del clown Dimitri. Nel 1981, tornato a Parigi, ha creato con Silvia Marcotullio la compagnia teatrale “Circo a Vapore”, e nel 1984, a Roma, sempre insieme a Silvia Marcotullio e Fiammetta Bianconi ha fondato la Scuola Internazionale di Teatro. Dall’84 ad oggi ha tenuto seminari, stages e laboratori teatrali di formazione professionale e di specializzazione in Italia e all’estero per attori, operatori culturali, associazioni, compagnie teatrali e insegnanti. Ha creato la Scuola Circo d’Abruzzo, scuola di teatro e… di vita, e lavorato nella formazione di clownterapia e clown d’ospedale e realizzato degli interventi teatrali nelle tendopoli dell’Aquila. Nel 2010 ha creato l’Ecole des Clowns, scuola dedicata al mondo del circo e alla presenza fragile del clown.